Divisione news & media

Le bufale della rete


.... Non è infrequente imbattersi in discussioni che vertono in generale sull'informatica. Discussioni affascinanti, l'argomento è così poco conosciuto che chiunque sembra autorizzato a sparare delle cazzate immense senza paura di essere smentito da interlocutori dallo spessore culturale pari a zero. I fabbricanti di bufale e stupidaggini più attivi sono i rappresentanti e commerciali del portale xy o della software house yz che imperversano liberi ed indisturbati alla costante e giornaliera ricerca del pollo da infarcire con paroloni e statistiche indimostrabili. Seguono a ruota alcuni giornalisti la cui fonte di informazione principale è il rappresentante o commerciale di turno, generalmente lamico dell'amico del cognato della sorella del vicino di casa. Ciò che preoccupa è che tali notizie bislacche iniziano anche a far capolino nella stampa pseudo-specializzata che si sta moltiplicando a dismisura.



Oltre alle informazioni errate, imprecise, sintetizzate oltre ogni limite, per far posto a spazi pubblicitari degni di essere eletti come l'esempio lampante che la menzogna ha mille volti, aggiungiamo anche una pessima qualità dei servizi offerti attraverso le pagine web. E la confusione regna sovrana. Districarsi non è semplice. Citare qui degli esempi concreti risulta impossibile, si corre il rischio di citare qualcuno ed omettere magari chi fa peggio. Una classifica in tal senso non avrebbe significato di esistere. Il fatto è che a fronte di una domanda ingiustificatamente sempre crescente, ci troviamo di fronte ad un offerta a dir poco deludente. La nascita di nuovi siti e la quantità di pagine pubblicate si impenna, ma la qualità di informazioni e servizi offerti resta deludente se non perfettamente inutile.

Ad ogni modo, non mi preoccuperei tanto di puntare il dito contro le bufale della rete, per concentrare le mie energie nella ricerca della fonte di tante idiozie pubblicate. Solo elencando le possibili fonti (e sospettare i motivi che le fanno nascere) possiamo iniziare a far fronte, con la nostra preparazione, all'impetuosa avanzata di un fenomeno che trova le sue radici nell'ignoranza. Nel seguito quindi un piccolo elenco di stupidaggini, sintetizzate in modo da creare una "base di giudizio" utile a spingerci lontano dai pericoli.

Lultimo degli scemi apre un sito (o un portale) con una "nuova" idea e subito iniziano a piovere miliardi. E FALSO anche se più di qualcuno continua a ripeterlo per delle ragioni che posso solo sospettare. Sappiate che assieme allo scemo che ha acquisito più notorietà che soldi, ci sono una moltitudine di persone che hanno avuto la stessa idea, a volte migliore e sono rimasti sconosciuti ai più.

Le notizie ad effetto su chi fa soldi in rete dal nulla, in fretta e senza lavorare, sono false (o indice che qualcuno sta pagando più del dovuto). Chi riesce ad emergere ha di solito lavorato nell'ombra per lungo tempo e quasi mai da solo o senza aiuti esterni. Un giorno la rete è una miniera doro, il giorno dopo è un buco nero infestato di hackers, virus, ladri di carte di credito ecc. La rete è quella che è, imparate ad apprezzarne i contenuti ed evitare i pericoli. Non servono leggi o regolamenti per la rete ma per le persone.

Non è raro leggere o sentire: «Inventare? Basta copiare!». Falso. Ciò che conta sono le idee alla base di un servizio, non gli strumenti realizzati per attuarle.

Il sito o il programma valido per tutti non esiste. Ogni soluzione va ritagliata su misura in rapporto alle potenzialità e possibilità di chi produce. Se vi propongono il Pacchetto xy, anche se non ne decantano proprietà miracolose......dite semplicemente "no grazie"

Il portalone che in una pagina principale sintetizza tutti i servizi e tutti i link possibili " di interesse generale " è la peggior cosa in cui ci si possa imbattere in rete. Chi lo realizza ha le idee confuse, non sa cosè un portale ne l'utilità che potrebbe avere.

" Regola numero 1 - Per prima cosa mettere su un sito... poi vedremo cosa fare " Conoscete qualcuno che abbia aperto un attività (magari una vetrina in centro) senza sapere che fare, che vendere o cosa produrre?. Se non funziona nella vita reale non funziona nemmeno su internet.

Non fatevi ingannare dalla smania di offrire informazioni nel vostro sito. Correte il rischio di dimenticare di pubblicare i motivi che dovrebbero indurre un acquirente a preferire i vostri prodotti.

" L'importante è generare traffico ". E la cazzata delle cazzate. Un visitatore interessato ad un argomento specifico vale più di mille visite per caso. Un paginone web pieno di banner, animazioni e link serve solo a generare una gran confusione. La speranza che nel mucchio qualcuno ci clicchi sopra è indice che avete ceduto alle bufale dell'esperto di marketing di turno (il solito commerciale travestito)

Le tecnica di utilizzo esagerato di sigle o acronimi per descrivere, in una presentazione, dei servizi "innovativi" è spesso usata per far apparire per seria una cosa poco o male definita. Diffidate dei paroloni usati nelle descrizioni ed imparate ad apprezzare un linguaggio chiaro, lineare e semplice (apprezzate gli esempi, è sempre una buona regola).

"Internet va alla velocità della luce" e perciò è indispensabile fare tutto e subito adottando tutte le novità. Niente di più Falso. Le strategie vanno pianificate e studiate con attenzione (è un lavoro che un ragazzino sviluppatore di pagine non sa fare.... credetemi)

"Su internet si ottengono megarisultati in pochi giorni" Falso. Avete la pietra filosofale per acquisire la fiducia dei navigatori ? Quale attività onesta nella vita reale è riuscita in pochi giorni a decollare verso facili guadagni?

Potrei continuare ancora a lungo ma mi fermo nel rispetto del vostro tempo. Potreste continuare da soli facendo un semplice ragionamento. Nelle attività appartenenti alla cosiddetta "old economy" il successo è sempre determinato da strategie di impresa ben congegnate, di relazioni solide ed accordi di collaborazione chiari e semplici. Chi riesce a fare i soldi in fretta (così almeno dicono) di solito o gioca sporco o sta truffando qualcuno che ce li sta rimettendo dopo aver creduto alla bufala di turno.
Giovanni Grandesso

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