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Internet? Computers? le passiamo il nostro consulente interno...


"Internet ? Computer? .... sa non ci capisco nulla, le passo mio figlio". Le tecniche di difesa adottate dai clienti, per difendersi dalle telefonate commerciali, sono le più divertenti e bizzarre che si possano riscontrare. Il fenomeno è particolarmente diffuso in quelle aziende a conduzione famigliare, dove il titolare è sempre in giro a raccattare clienti, la moglie di solito si trova in amministrazione ed il figlio è in giro a spendere i soldi del babbo, quando non è costretto a stare assieme agli operai per far fronte alle richieste della produzione. Piccole aziende, spesso linfa vitale della nostra economia, buoni guadagni a scapito però di turni di lavoro massacranti nei quali sono coinvolti anche parenti ed amici (il nonno, la zia, il vicino di casa...) naturalmente assunti in nero ed in occasione del grosso ordine ottenuto abbassando i prezzi a dismisura pur di lavorare.



Di aziende del genere, nel nord-est d'Italia dove vivo, sono migliaia. Qualcuna di esse ha iniziato in questo modo, nel garage o nel sottoscala, ed ora dopo anni di duro lavoro è addirittura quotata in borsa. Ma ai tempi in cui le ore di riposo erano un optional ed il tempo libero un concetto assurdo (ancora oggi possiamo trovare imprenditori che la pensano così), la tecnologia era ed è ancora vista come una spesa inutile, di computers nemmeno a parlarne, di internet come una cosa riservata solo alle grosse aziende. Piccole aziende, 10 addetti fra cui 5 dipendenti quasi tutti extracomunitari assunti controvoglia, costretti dalla mancanza di manodopera, un concetto di conduzione del tipo "lavora oggi per pagare i conti di domani" (per le più fortunate per i conti del mese successivo). Fra una consegna in nero, un turno di 48 ore, gli obblighi di legge ed i controlli della finanza, come trovare solo il tempo per pensare a come ottimizzare l'organizzazione interna? E già tanto se hanno un computer per la contabilità. Già, almeno le fatture e le bolle che vanno all'esterno devono essere fatte col computer, giusto per dare un immagine apparente di azienda moderna. I più evoluti ? Gestione informatica del magazzino con tanto di distinta base e gestione dei "magazzini" esterni.

L'operazione di acquisto dell'hardware e del software, all'inizio, è stata traumatica e le situazioni bizzarre non sono mancate. Criterio generale di scelta è appoggiarsi a qualcuno che abbia il negozio nelle vicinanze, per assicurarsi tempi rapidi di intervento (anche un mouse che smette di funzionare può mandare in crisi l'amministrazione). Un vecchio computer (spesso di recupero) una stampante ad aghi (" ...abbiamo i moduli continui, mica li vogliamo buttare!") ed un pacchetto di contabilità scelto a casaccio preferendo naturalmente il commerciale più chiacchierone che individua i bisogni del cliente ( e riesce ad amplificarli) senza preoccuparsi del resto. Sono moltissime le aziende "scottate" da esperienza simili. Mono stazioni unix, commodore 64, software preso in edicola, hardware inadeguato, programmi inutili, software sovradimensionato....citare tutti i casi sarebbe veramente lungo. Attualmente stiamo vivendo il periodo di ricambio (storicamente è il terzo dopo l'avvento di windows e dell'anno 2000). E le piccole aziende sono alla ricerca del muovo programma compatibile con leuro. Vorrebbero approfittare dell'occasione anche per ammodernare quello che i più preparati hanno imparato a chiamare "...il parco macchine..."..... ".....crepi lavarizia, il 386 che funziona ancora lo vendiamo a qualcuno....".

Esiste però uno scoglio insormontabile. Vorrebbero disfarsi del vecchio fornitore, che in 10 anni ha chiesto una fortuna in canoni di manutenzione e di licenza duso, in interventi di formazione, in parti di ricambio che con cadenza quasi regolare venivano sostituite. Di chi fidarsi ? regola numero uno, cerchiamo qualcuno che sia vicino nel raggio di qualche kilometro. regola numero 2 chiamiamo qualcuno che venda programmi, regola numero tre chiediamo preventivi a tutti, poi facciamo la scelta. Appena iniziano a cercare qualcuno, la voce si sparge in fretta ed gli uomini radar-commerciali si mettono in moto. l'azienda si sente immediatamente coccolata e rassicurata sentendosi al centro dell'attenzione, quasi sommersa di telefonate rassicuranti il cui argomento principale è di solito.....abbiamo 1000 installazioni simili alla sua...il programma è buono mi creda....funziona....per l'assistenza non c'è problema....si fidi....non vorrà mica che proviamo a fregarla visto che siamo a 2 kilometri da lei...per noi il cliente è al primo posto...

L'interlocutore dell'azienda è di solito la moglie che sta in amministrazione (a volte mascherata come responsabile degli acquisti, a volte mascherata come l'amministratore Unico, a volte mascherata come l'esperta di informatica). Il compito spetta a lei, è lei che usa il computer ed è lei che conosce le esigenze dell'amministrazione. Dopo le prime 5 telefonate inizia a già a sentirsi confusa. Già dall'inizio era in difficoltà, lei sa solo che deve tenere la contabilità ed il magazzino, stampare le bolle e le fatture e basta !.....che è sta storia di office, internet, stampanti laser "...mica abbiamo una discoteca qui....", "buttare i moduli continui ?? no, ne abbiamo una scorta per due anni" , limail ? .... un sito ?? ah si, siamo già a posto grazie.... boh....., confusione totale e disorientamento generale. Urge un consiglio dal marito. Quest'ultimo sa solo che deve produrre tot entro il giorno tot e di computer nemmeno a parlarne, sono una spesa obbligata ma inutile. " Pensaci tu e stai attenta a non farti rifilare il solito bidone".

Urge una scappatoia ed una tattica sottile per liberarsi da tutti questi scocciatori senza svelare la volontà di rifiutare. La mente femminile si sa è sottile e la necessità aguzza l'ingegno. Urge un consiglio di un qualcuno che con le nozioni necessarie che mi eviti una brutta fregatura, qualcuno con comprovata esperienza nel settore, qualcuno che mi possa dare un consiglio disinteressato, autorevole e professionale, qualcuno che non abbia interesse a guadagnarci e che magari mi dimostri che ho risparmiato una bella cifra, uno di quelli che i rappresentanti se li mangia a colazione e che sappia svelare a colpo docchio le fregature semplicemente leggendo un preventivo, qualcuno con una preparazione professionale ed una specializzazione informatica superiore alla media..... ma sì, mio figlio !.... . al suo quindicesimo compleanno, l'anno scorso, gli ho regalato un super computer e vedo che ci passa tutto il giorno davanti, si sa persino collegare ad internet, ne parlava l'altro giorno, avrà imparato pur qualcosa nel frattempo, del resto cosa ho speso 5 milioni di computer per nulla?. "Internet ? Computer? .... aspetti che le passo il nostro consulente interno...."
Giovanni Grandesso

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